“SE DOVESSI FUGGIRE IMPROVVISAMENTE DA CASA TUA , COSA PORTERESTI CON TE?” – MENZIONE SPECIALE

giugno 25th, 2018

Viviana F. 2B

Non si sa dove bisogna andare, si sa solo che si deve scappare . Mamma dice che sarà un viaggio che non dimenticherò mai e in cui vedrò il mare …. Io il mare non l’ ho mai visto . Né io né Lapy abbiamo mai sentito il profumo del sale, la dolce brezza marina, la sabbia che ti si incolla alla pelle, il rumore delle onde che si infrangono contro la costa… mai. Lapy è il mio unicorno di pezza, assomiglia ad una soffice nuvola di zucchero filato rosa che, con il suo sapore caramellato, ti addolcisce il cuore e ti fa scordare tutte le cose brutte. Me l’ ha regalato Bedin prima che partisse per la Turchia. -Quando sei sola, abbraccialo forte e ti sentirai subito meglio. – mi ha detto – Non dovrai mai essere triste, perché è come se un pezzo di me sia in mezzo alla soffice ovatta che lo rende così bello. Si, penso che Lapy verrà via con me a giocare con la sabbia bianca, sarà come stare con Bedin per l’ ultima volta prima del viaggio. La sabbia bianca, bianca come la vecchia coperta di cotone della nonna, calda e morbida: è il posto ideale per nascondersi dal rumore delle sirene d’ allarme che, sotto ad essa, si trasformano in qualcosa di lontano e innocuo . Porterò via anche lei, mi servirà per asciugarmi dopo il bagno nel mare blu, non si sa mai che io mi ricordi anche la canzone che la nonna mi cantava mentre mi ci avvolgeva. Il mare blu, blu come il libro di cucina italiana della zia Zeinab . Io e zia amavamo cucinare la pasta al pesto, solo che trovare gli ingredienti per preparare il sugo tipico genovese era un po’ difficile.. – Possibile che in un supermercato grande come questo non ci sia del basilico – diceva – Ora vado da Raouf e tiro giù tutti i pesti del paradiso !! Ogni venerdì, era la stessa storia e, ormai, Raouf si rifiutava anche solo di ricevere la zia per parlarle. Porterò anche il libro di cucina, magari dopo essermi asciugata potrei preparare una buona pasta con il pesto verde . Il pesto verde, verde come il maglione delle feste Non c’ erano feste senza i maglioni: io quello verde, zia quello rosa, mamma quello arancione e nonna quello viola . In realtà, dopo nemmeno mezz’ ora eravamo costrette a togliercelo per il caldo che c’ era e così l’ incantesimo festivo finiva con tante risate e tanto cibo. Prenderò anche il maglione, servirà a scaldarmi durante la nera notte. La notte nera, nera come il ricordo di papà. Di papà ho solo un ricordo sfumato, di lui vestito come un militare che mi abbraccia e mi saluta con la faccia bagnata di lacrime. In quel ricordo anche mamma piange e mi stringe forte al petto, come se fossi l’ unica cosa che le fosse rimasta … Quel ricordo, nella mia mente, è nero come la pece ed è solo tristezza. In quel ricordo sono presenti tutte le cose che partiranno con me. Ciò che porto via, verrà con me solamente perché io non mi dimentichi mai di papà e del fatto che si è sacrificato per salvare me, mamma, zia e nonna .

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